Il prestito decade nel momento in cui il richiedente risulta deceduto. Se l'assicurazione, però, insiste sul fatto che il coniuge abbia firmato una sorta di carta, involontariamente, in cui si attesta che il prestito non decade ma passa al coniuge stesso, cosa si può fare per protestare e far decadere il debito? E' complicato, ma spero di trovare chi mi possa dare una concreta risposta. Grazie.
.devi essere più chiaro: cosa significa "una sorta di carta"? che c'è scritto? che poi abbia firmato volontariamente o meno, è secondario: HA FIRMATO. In linea generale: l'assicurazione copre il debito residuo al momento del decesso. Se il prestito è cointestato (e decede uno dei cointestatari) DI SOLITO la regola generale è che l'assicurazione paga in proporzione al reddito che è venuto a mancare. Esempio: Alfa prende 100 di stipendio, Beta ne prende 200. Decede Beta: l'assicurazione copre i 2/3 del prestito.Se gli eredi del deceduto hanno accettato l'eredità, allora sono loro stessi impegnati a pagare il debito residuo, se invece hanno rifiutato l'eredità non hanno alcun obbligo.Poi bisogna però vedere cosa dice quella carta! Caso mai scrivimi.
La banca rientrerà dal prestito concesso, o attraverso l' assicurazione o dagli eredi.
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