Il 4 giugno scorso un post di Orologi di Classe raccontava di: All’asta il Patek Philippe Ref. 1463 Di Howard Hughes , un segnatempo importante come chi si dice l’abbia posseduto. Se non lo avete letto, fatelo ora: basandomi sulla descrizione e sulle immagini originali della casa d’aste mondiale Christie’s non mi ero accorto del particolare della fibbia marcata “PHILLIPE” (due LL e una P) che Nick, attento lettore mi aveva fatto notare.
Abbiamo quindi due elementi: Il primo è la fibbia, che Christie’s non aveva evidenziato nella sua descrizione, scrivendo in maniera poco chiara: “dial and movement signed 18k gold Patek Philippe buckle 35mm diam”. Anche se non sono di madrelingua inglese la mancanza di una corretta punteggiatura può lasciar sibillinamente interpretare: “quadrante e movimento marcati Patek Philippe (che è vero) poi fibbia (buckle) a sé… e 35 mm che non può che essere il diametro del cronografo. Orologi di Classe è stata la prima fonte sulla rete a evidenziare questo strano particolare.
Il lotto 385 del cronografo Patek Philippe di Hughes è stato aggiudicato per $ 254,500
Peccato che la notizia abbia fatto nel frattempo il giro del mondo e rappresenti l’ennesimo caso ambiguo che spesso aleggia intorno agli orologi vintage.
In questo blog “navigano” molti abbienti collezionisti che non nascondono la loro voglia di orologi d’epoca, ma neppure le mille perplessità che li fanno stare alla larga. Dall’altra parte ci sono anche veri esperti che li trattano, in grado di “leggere la vita” ad un segnatempo dandogli solo un rapido sguardo.
Sono sicuro che più si andrà avanti più gli appassionati diventeranno competenti. A chi tratterà con loro la decisione se diventare più trasparenti.
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