Repliche Hublot Orologi

20 mag 2011

Un pube di donna al mese, l'ultima trovata di Toscani

Oltre al fashion, ieri nella seconda giornata di Pitti Uomo, sono sfilate anche le polemiche. Due le ragioni: l'uso di simboli religiosi nello stand della maison Cantarelli e la presentazione (in programma oggi alle 18) del calendario di Oliviero Toscani per il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata che ritrae 12 pubi femminili.

Il Ministero per le Pari Opportunita' Mara Carfagna, dopo avere ricevuto sollecitazione da parte di numerose associazioni, ha segnalato la pubblicita' per la presentazione del calendario all'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria (Iap), chiedendo di verificare se vi siano state violazioni del codice di autodisciplina pubblicitaria.

Gli organizzatori hanno pero' precisato che "non sono stati affissi ne' cartelloni ne' manifesti". Severo anche il giudizio della presidente della commissione pari opportunita' del Comune di Firenze Maria Federica Giuliani (Pd) che ha firmato una istanza, approvata all'unanimita' dall'organismo ed inviata oggi all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, in cui si chiede "l'interruzione della pubblicita' del calendario e la revoca della sua presentazione".

"In Italia regna la doppia morale - ha replicato Carlo Antonelli, direttore della rivista Rolling Stone che distribuisce in edicola il calendario assieme al mensile - a casa di Oliviero Toscani e di Rolling Stone invece no. Nei media nostrani da 30 anni la rappresentazione del corpo femminile e' oltraggiosa, barbara, troglodita, a partire dai calendari diffusi dalle riviste maschili mentre Toscani toglie tutto, lascia solo la pura natura. Una vagina politica che le veterofemministe ferme a quell'epoca dovrebbero riconoscere invece che criticare".

L'uso dei simboli religiosi per farsi pubblicita', che gia' ieri aveva provocato le prime polemiche, e' stato criticato oggi dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che lo ritiene "offensivo verso i cristiani e di cattivo gusto" e si chiede "quale utilita' puo' portare alle imprese questa continua ricerca della trasgressione".

Durissimo il presidente di Pubblicita' Progresso, Alberto Contri che osserva che "se questo e' il modo di promuovere lo stile e la moda italiana, vuol dire che la creativita' del made in Italy e' proprio alla frutta". Sulle due questioni e' intervenuto Lapo Cianchi, direttore comunicazione Pitti Immagine, che ha precisato che "Pitti Immagine non e' responsabile delle iniziative di comunicazione che i singoli espositori realizzano nei propri stand o cartelloni pubblicitari e degli eventi che altri soggetti organizzano in citta' in occasione di Pitti Uomo" e ha definito "francamente sproporzionata la richiesta di revoca della presentazione del calendario invocata nei giorni scorsi dal consiglio comunale fiorentino".

A suggello della giornata e' giunto, nel pomeriggio, proprio all'ingresso della Fortezza da basso dove si svolge la rassegna, un vero e proprio spogliarello improvvisato da Gabriele Paolini, il 'presenzialista televisivo' che ha manifestato "contro l'aborto e la pedofilia, ma soprattutto per chiedere pene piu' severe per i reati di pedofilia".

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